I radiomodem X-Bee ed X-Stream trattandosi
di dispositivi SRD (Short Range Devices), non è normalmente necessaria
alcuna autorizzazione per l'utilizzo, tuttavia la normativa italiana fa una
distinzione tra:
- Utilizzo in un fondo privato (per il quale non è necessaria alcuna
autorizzazione e non esistono tasse)
e
- Utilizzo con attraversamento di suolo pubblico (per il quale dovrebbe
essere inoltrata una domanda di autorizzazione con formula di "silenzio
assenso"). Non è al momento specificata alcuna tassa da pagare.
Questo argomento è regolamentato dal Art.6 DPR 5/10/2001 n.447 vedi
il link che segue:
http://www.urpcomunicazioni.it/normativa/teleco/tel_dpr447-01.htm#Capo%20I
La normativa italiana fa ovviamente riferimento alla norma europea CEPT-ERC/REC
70-03, downloadabile dal nostro sito.
Si fa presente che i dispositivi Maxstream X-Stream sono compatibili con
la direttiva di cui sopra con riferimento al "Annex 3" purchè
la potenza EIRP non superi i 100mW (20dBm), tale requisito implica che il
guadagno dell'antenna, relativamente ai modelli X-Stream, sia al massimo 3dBi.
Per quanto riquarda invece i modelli X-Bee PRO, utilizzando questi la tecnologia
DSSS, devono essere settati ad una potenza di uscita e.i.r.p. di 10mW (10dbm)
attraverso
il comando AT "PL" come descritto nel manuale dell'apparecchio.
Si ricorda altresì che la normativa ammette delle deroghe sulla potenza
irradiata in alcuni ambiti (definiti nel documento CEPT-ERC/REC 70-03) quali
le applicazioni ferroviarie e RFID. |